Come le immagini e le percezioni entrano nel pensiero prima di ogni parola
Negli anni ’90 è stata fondata Terzomillennium, agenzia di comunicazione. I fondamenti di questo progetto sono: mettere nel circolo del valore condiviso l’unicità dei talenti delle aziende, aiutando le stesse a cambiare secondo i trend che si sviluppano. È anche il significato del nome, che da subito guardava al futuro basandosi su una ricerca continua del nuovo. Guardando oltre. Non un semplice fornitore che propone solo la consueta serie di servizi propri di un’agenzia, ma un partner che costruisce e matura nel lungo tempo. Questo è da sempre il nostro metodo.
È un progetto in cui architettura, fotografia, comunicazione, design, ricerca e sperimentazione sono stati concepiti come un unico sistema.
La sede non era un contenitore del lavoro. Era il primo messaggio.
Collocata in una zona industriale anonima, non cercava di attirare l’attenzione dall’esterno. La sua apparente “normalità” era una scelta progettuale: preparava lo stupore di ciò che sarebbe accaduto oltre la porta. Da quel momento, spazio, luce, prospettive, percorsi e dettagli erano progettati per predisporre chi entrava a un modo diverso di osservare, comprendere e dialogare.
Da oltre trent’anni questo progetto ha accompagnato la crescita di persone, aziende e organizzazioni, dimostrando che progettare (gettare avanti) non significa soltanto costruire ciò che si vede, ma anche orientare ciò che si percepisce. Tra le sue pareti sono nate immagini, identità, libri, prodotti editoriali, brevetti, campagne di comunicazione e collaborazioni con aziende, istituzioni e persone che hanno condiviso questo modo di guardare il futuro.
Negli anni ’90 è stata fondata Terzomillennium, agenzia di comunicazione. I fondamenti di questo progetto sono: mettere nel circolo del valore condiviso l’unicità dei talenti delle aziende, aiutando le stesse a cambiare secondo i trend che si sviluppano. È anche il significato del nome, che da subito guardava al futuro basandosi su una ricerca continua del nuovo. Guardando oltre. Non un semplice fornitore che propone solo la consueta serie di servizi propri di un’agenzia, ma un partner che costruisce e matura nel lungo tempo. Questo è da sempre il nostro metodo.
È un progetto in cui architettura, fotografia, comunicazione, design, ricerca e sperimentazione sono stati concepiti come un unico sistema. La sede non era un contenitore del lavoro. Era il primo messaggio. Collocata in una zona industriale anonima, non cercava di attirare l’attenzione dall’esterno. La sua apparente “normalità” era una scelta progettuale: preparava lo stupore di ciò che sarebbe accaduto oltre la porta. Da quel momento, spazio, luce, prospettive, percorsi e dettagli erano progettati per predisporre chi entrava a un modo diverso di osservare, comprendere e dialogare.
Da oltre trent’anni questo progetto ha accompagnato la crescita di persone, aziende e organizzazioni, dimostrando che progettare (gettare avanti) non significa soltanto costruire ciò che si vede, ma anche orientare ciò che si percepisce. Tra le sue pareti sono nate immagini, identità, libri, prodotti editoriali, brevetti, campagne di comunicazione e collaborazioni con aziende, istituzioni e persone che hanno condiviso questo modo di guardare il futuro.